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Recensione in anteprima di "Gli occhi neri di Susan" di Julia Heaberlin

La copertina del libro.
Ho ricevuto questo libro in anteprima in quanto faccio parte del programma di fidelizzazione Club della lettura di NEWTON COMPTON EDITORI, che ringrazio moltissimo.

USCITA PREVISTA IN ITALIA: 31 marzo 2016.

TITOLO: Gli occhi neri di Susan.
AUTORE: Julia Heaberlin.
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori.
PAGINE: 336.
GENERE: thriller.
LINGUA ORIGINALE: inglese (tradotto in 12 lingue).
PREZZO: € 12,00 (eBook €2,99).

TRAMA: Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…


RECENSIONE: Lo ammetto, non vado matta per i thriller, sostanzialmente perché sono piuttosto paurosa. Il libro della Heaberlin, però, mi ha incuriosita, soprattutto per via delle recensioni americane così positive (vedi in fondo alla recensione), perciò gli ho dato una possibilità. 
La casa editrice Newton Compton Editori ha rivelato che sarà
presto realizzato un film ispirato alle vicende narrate nel libro.
Si apre con un incipit di cui il lettore non capisce granché e l’inizio vero e proprio che lo segue è piuttosto spaesante. L’autrice, evidentemente, adora la tecnica narrativa in medias res, sicché, per quanto concerne i primi capitoli, al lettore è dato soltanto di rincorrere la protagonista rimbalzando serratamente dal giorno d’oggi al 1995. Per quanto mi riguarda, ci ho messo un po’ ad inquadrare i flashback con le vicende contemporanee, in quanto la protagonista che ci viene presentata – ossia Tessa, una donna pacata, educata, forte e indipendente – mal si sovrappone alla ragazzina mostrata nel 1995 – Tessie, scaltra e sarcastica, quando non crudele e sprezzante. Ho iniziato a capire per l’incessante ragionamento che non abbandona nessuna delle due: non fanno altro che crogiolarsi in pensieri profondi, anche quando sono in situazioni di tranquillità. Certo, hanno subito un trauma (e che trauma!), perciò non c’è da stupirsi. Ad ogni modo, ho trovato un po’ noiosa la frequente presenza di descrizioni fin troppo dettagliate di qualsiasi cosa, dall'abbigliamento delle persone ai soprammobili di una stanza. Per non parlare del costante riferimento agli accessori della Apple: qualsiasi aggeggio tecnologico che viene citato nel corso della narrazione è sottolineato appartenere a quella marca.  
Anastasia, il lungometraggio
d'animazione citato
in un passo del thriller.
Personalmente, ho trovato fastidioso anche trovare addirittura un errore di disinformazione (piuttosto grave, se presente in un testo largamente distribuito nel mondo come questo). A pagina 91 della mia copia, infatti, è presente questo passo: «So parecchio su Anastasia. […] Avevo anche guardato la versione Disney “e-vissero-felici-e-contenti” di Anastasia, intricata, ritoccata, del tutto inventata […].»
Ora non voglio certo sta qui a mettere i puntini sulle i, ma si presuppone che una scrittrice di best sellers si informi prima di gettare i suoi giudizi (soprattutto se negativi) su carta. Giusto per fare chiarezza: la casa di produzione del lungometraggio di animazione Anastasia è la Fox Animation Studios, mentre la distribuzione è stata affidata alla 20th Century Fox
Si potrebbe certo pensare che il pensiero non sia altro che una semplice ignoranza in materia della protagonista Tessa (a che pro, comunque?), ma se così fosse l'autrice avrebbe dovuto inserire una nota in cui spiegava l'erronea attribuzione.

In conclusione: io sono una fifona, ma ho concluso il libro senza il minimo accenno di paura. Lo scopo di un thriller non è forse quello di tenere sulle spine? Sarò anche esigente (e lo sono eccome!), ma la lettura non mi ha appassionata. La conclusione, poi, mi è sembrata allucinante, posticcia, non credibile e poco indagata. Non lo consiglio proprio.


DEL LIBRO HANNO SCRITTO: 

La scrittrice del libro
Julia Heaberlin.

«Un thriller magistrale, brillantemente concepito e scritto. Il lavoro della Heaberlin è eccezionale e ricorda L’amore bugiardo della Flynn. Da non perdere.» 
 The Washington Post

«Un thriller spettacolare, avvalorato dalla qualità della scrittura e da una tensione mozzafiato.» 
The Times

«Una trama incredibile che trae in inganno il lettore proprio quando pensa di averla compresa.» 
– The Guardian

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