In #Ioleggoperchè Hakaes no aishita sushiki Il saggiatore La formula del professore matematica Yoko Ogawa

Recensione "La formula del professore" di Yoko Ogawa

La copertina del libro nella versione
promossa dall'iniziativa
Io leggo perché.
TITOLO: La formula del professore

TITOLO ORIGINALE: Hakaes no aishita sushiki

AUTORE: Yoko Ogawa

CASA EDITRICE: Il saggiatore

PAGINE: 198

TRAMAIl professore è anziano, gentile, è un genio della matematica, passa le giornate a dimostrare complessi teoremi, ma dopo l’incidente la sua memoria dura solo ottanta minuti. Incapace di prendersi cura di se stesso, assume come governante una donna timida e intelligente, madre single per scelta. La sua passione per i numeri è incontenibile e riesce a comunicarla con naturalezza, e ad aprire così alla governante e a suo figlio, dalla testa piatta come una radice quadrata, un universo formato da numeri primi, numeri perfetti, logaritmi. In pochi mesi, la semplicità dei gesti quotidiani della donna, la brillante curiosità del bambino, l’affetto del professore nei suoi confronti e la comune passione per il baseball creeranno un legame che darà una nuova e inaspettata intensità alle loro vite.


L'autrice del libro.
RECENSIONE

Essendo un messaggero della lettura, ho avuto la possibilità di leggere questo libro grazie all’iniziativa #ioleggoperché, sponsorizzata dalle librerie italiane, grazie alle quali, milioni di lettori in tutta hanno avuto l’opportunità di conoscersi e scambiarsi libri da leggere, così da conoscere nuovi scrittori e nuovi stili di scrittura.

Non conoscevo questo romanzo e non conoscevo questa autrice, ma fin dalle prime pagine, ho capito che sarebbe diventato uno dei miei libri preferiti. Infatti, mi ha catturato, si può dire che l’ho divorato, non riuscivo a smettere di leggere. Non so dire cosa mi abbia colpito esattamente, se lo stile dell’autrice (semplice e diretto) oppure la bellezza della trama, visto che almeno in parte mi sentivo coinvolta.

Il romanzo narra della storia di un professore di matematica il quale, in seguito ad un incidente, subito in giovane età è costretto a rimanere rinchiuso in casa perché la sua memoria è ferma al 1975 (anno dell’incidente) e dura al massimo 80 minuti. Proprio per questo è costretto a girare per casa con tutta una serie di post-it attaccati ai vestiti con sopra scritto le informazioni più importanti. 

Il professore non è una persona dal carattere facile e proprio per questo suo fare arrogante e saputello nessuna domestica resiste al suo fianco più di due settimane. Almeno fino all’arrivo di una giovane signora e del suo bambino, i quali si insinueranno un poco alla volta dentro alla routine quotidiana del professore e, spesso assecondandolo e ripetendo all’infinito le stesse cose, riusciranno a diventare amici del professore il quale saprà trasmettere loro un sacco di nozioni matematiche complesse e bellissime, legate alla vita di tutti i giorni

Il professore non è in grado di ricordare quello che gli è successo il giorno prima o con chi ha parlato durante il giorno, ma è ben in grado di dimostrare teoremi complicatissimi affrontati da studente e problemi impossibili alle persone comuni. Egli collabora inoltre con una rivista matematica, che gli manda regolarmente, dietro compenso, problemi da risolvere che poi verranno pubblicati. Problemi che, a prima vista sembrano impossibili e senza soluzione, ma come dice il professore ai suoi amici:

“Non è che un gioco […] La persona che ha inventato il problema ne conosce la risposta. Risolvere problemi nei quali l’esistenza di una risposta è garantita è come fare un’escursione a piedi in montagna insieme a una guida, diretti verso una cima che si riesce a vedere. La verità in matematica si cela furtiva alla fine di una strada mai percorsa, all’insaputa di tutti. Ma non è detto che si trovi sulla cima, potrebbe starsene tra le rocce di un ripido precipizio, oppure in fondo alla valle.”

Consiglio moltissimo questo libro agli appassionati, come me, di matematica e anche a tutti quelli che cercano una storia nuova, un autore nuovo ed uno stile nuovo. Ma anche a tutti quelli che non hanno ancora imparato ad apprezzare la bellezza della matematica e dell’amicizia nella vita di tutti i giorni, per scoprire che la matematica non è fatta solo di numeri!

"Una dimostrazione corretta possiede una solidità perfetta e incrollabile, ma è anche flessibile. Inoltre è dotata di un’armonia priva di contraddizioni. Di dimostrazioni senza errori ma chiassose, confuse e capaci di irritare chi le legge ce ne sono molte. Capisce che cosa intendo dire? Così come nessuno sa spiegare perché le stelle siano belle, è altrettanto difficile esprimere in che cosa consiste la bellezza della matematica.” 

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