In Harry Potter and the cursed child Harry Potter e la maledizione dell'erede J. K. Rowling Jack Thorne John Tiffany Londra Palace Theatre London Salani spettacolo teatrale

Recensione "Harry Potter e la maledizione dell'erede" di j. K. Rowling

TITOLOHarry Potter e la maledizione dell’erede

La copertina del libro.
TITOLO ORIGINALE: Harry Potter and the cursed child

AUTORE: J. K. Rowling

PREZZO: 19.80 euro

NUMERO PAGINE: 368

CASA EDITRICE: Salani

TRAMA: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in parti uno e due. Il volume conterrà in un'unica edizione entrambe le parti.

 RECENSIONE:

L'autrice del libro.
"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira." - J. D. Salinger

Con questa bellissima citazione, oggi vi voglio invitare a leggere un libro di cui avrete sicuramente sentito parlare negli ultimi tempi. Si tratta di Harry Potter e la maledizione dell’erede, ottavo volume della saga di Harry Potter narrata da J. K. Rowling. Per molto tempo sono stata indecisa se leggere o meno tale romanzo, perché avevo paura, avendo sentito molte critiche a riguardo, che il libro potesse deludermi molto e potesse rovinare il bel ricordo dei libri precedenti che avevo letto da bambina (ebbene sì, faccio parte anche io della generazione che è cresciuta con la saga di Harry Potter!).

Alla fine la mia curiosità, come avrete potuto capire, ha avuto la meglio e l'ho letto. Avete presente quella sensazione malinconica che vi accoglie quando finite di leggere un libro che per voi ha significato molto e dal quale non vi volete separare? Ecco, io mi sono sentita così dopo aver finito di leggere Harry Potter e la maledizione dell’erede, perché è stato come aver ritrovato un amico... Un amico che è cresciuto con me ed ora deve affrontare i problemi della vita adulta, come noi fan che lo seguiamo da sempre.

Il romanzo mi è davvero piaciuto moltissimo e, sinceramente, non riesco ancora a capirne le critiche. Avere la possibilità di poter, anche solo per qualche ora, ritornare ad Hogwarts e di incontrare di nuovo tutti i personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella mia infanzia è stato fantastico.

Il cast dello spettacolo teatrale.
In questo nuovo romanzo, che è la trasposizione di uno spettacolo teatrale (tutta la vicenda è divisa in atti ed è narrata sotto forma di dialogo), ritroviamo Harry che, 19 anni dopo la battaglia finale in cui aveva sconfitto il Signore Oscuro, deve affrontare dei nuovi problemi che lo preoccupano. La scena iniziale è la stessa con la quale si era concluso l’ultimo libro, ovvero quella alla stazione di King’s Cross a Londra a qualche minuto dalle 11. L’Hogwarts Express sta per partire, perché sta iniziando un nuovo anno scolastico a Hogwarts e il giovane Albus Severus Potter sta per varcare, per la prima volta, le pareti del binario 9 e tre quarti

Il problema è che Albus, una volta arrivato ad Hogwarts, viene smistato nella casa dei Serpeverde (a differenza dei suoi fratelli James Sirius e Lily Luna, entrambi appartenenti a Griffondoro) e fa amicizia con Scorpius Malfoy, il figlio di Draco e Astoria Malfoy. L’amicizia tra i due andrà rafforzandosi col passare del tempo e sarà l’unico vero motivo che spingerà i due ragazzini a continuare a frequentare la scuola. Infatti i due non sono ben visti tra gli altri studenti. Il primo, in quanto figlio del leggendario Harry Potter, viene continuamente deriso dagli altri che lo accusano di essere una delusione ed una vergogna per il padre. Il secondo si sente continuamente dire che è figlio di Voldemort e non fa veramente parte del clan dei Malfoy.

Tutto ciò spingerà i due amici a mettersi alla prova per dimostrare a tutti, ma soprattutto a loro stessi, quanto valgono e che possono essere etichettati come qualcosa di più che come “il figlio di…".
Per fare ciò decidono, in seguito ad una conversazione rubata tra Harry e Amos Diggory, di trafugare una giratempo.

A questo punto c'è un piccolo appunto da fare: le giratempo erano state tutte distrutte dopo la battaglia di Hogwarts per evitare che qualcuno, soprattutto tra i seguaci di Voldemort, potesse tornare indietro nel tempo per far tornare in vita colui-che-non-può-essere-nominato, ma per delle strane coincidenze non meglio specificate il Ministero della magia riesce a venire in possesso di una giratempo scampata alla distruzione e ancora funzionante, che i due sottraggono di nascosto. 
Tutto questo va segnalato, perché costituisce una delle grandi critiche mosse al romanzo-sceneggiatura teatrale. Ovviamente, non è molto sensato come passaggio, dato che non viene spiegato come questa giratempo possa essere scampata alla distruzione. Diciamo che, a quel punto della narrazione, si è talmente presi dalla storia che non si fa molto caso a un'inezia del genere... e, se invece succede ma non si è troppo pignoli, si può anche chiudere un occhio.

Ad ogni modo, i due ragazzi decidono poi di tornare indietro nel tempo per salvare la vita a Cedric. Da questo momento iniziano vari tentativi dei due ragazzini per cambiare il corso della storia, che porteranno all’alterarsi continuo del corso degli eventi.

L'entrata del teatro londinese dove si è svolta la prima dello spettacolo.
Un tema importante che viene affrontato nel libro, e che mi è piaciuto molto, è quello del rapporto padre-figlio. Procedendo con la lettura vediamo spesso Harry e Albus scontrarsi su diverse questioni (lo stesso Albus affermerà in più occasioni di non aver scelto lui di essere il figlio del grande Harry Potter) tutte riguardanti l’eredità che Harry ha lasciato dietro di lui dopo aver sconfitto il Signore Oscuro nella battaglia di Hogwarts.

Consiglio questo libro a tutti i potterhead e a tutti coloro che, come me, all’inizio sono stati frenati dalle troppe critiche e non hanno letto il libro per paura di rovinarsi il bel ricordo che avevano dell’intera saga.
Sarà proprio Scorpius ad affermare che: "il mondo cambia e noi cambiamo con esso", ed io non posso che essere d’accordo con ciò. Per quanto mi riguarda, ho letto il primo Harry Potter a otto anni e da allora ne sono innamorata e poter leggere una nuova avventura del mio eroe preferito e viverla con occhi diversi, da adulta, è stata un’esperienza fantastica. Non potrei, dunque, essere più d’accordo con le parole della Rowling, che ha affermato che: "le storie che più amiamo vivono in noi per sempre, quindi, sia che decidiate di tornare attraverso le pagine o attraverso il grande schermo, Hogwarts sarà sempre lì a darvi il benvenuto a casa".

Alla prossima lettura!
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