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Recensione "Mi arrivi come da un sogno" di Diego Galdino

La copertina del libro.
TITOLOMi arrivi come da un sogno

AUTORE: Diego Galdino

PREZZO: 16,90 euro

NUMERO PAGINE: 274

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

TRAMA: Sotto il sole della Sicilia, sulle spiagge dell’incantevole cittadina di Siculiana, si ripete ogni estate uno spettacolo meraviglioso. Centinaia di tartarughine rompono il guscio e vengono alla luce, pronte a tuffarsi in mare tutte insieme, come un’onda in senso contrario. Da quand’è nata, Lucia non si è mai persa uno ‘sbarco’, come lo chiama l’adorata nonna Marta. Tranne questa volta: l’hanno appena chiamata da un importante giornale romano, e il suo sogno di diventare giornalista sta per avverarsi. Tre mesi a Roma, tre mesi per prendere finalmente in mano la propria vita. Certo, le mancheranno il rumore dei passi di papà, gli odori buoni della cucina della nonna, e la spiaggia delle tartarughine... E poi c’è Rosario, il suo fidanzato – forse, però, un po’ di lontananza farà bene a entrambi. Quel che Lucia non ha messo in conto è un affascinante imprevisto: si chiama Clark Kent (nessuna parentela), lavora nella Sezione Cultura del giornale, ed è un americano innamorato di Roma. E tra una passeggiata a Villa Borghese e un friccico di luna, tra i due ben presto nasce qualcosa di molto forte… Peccato che il destino abbia un piano tutto suo. Un piano che metterà Clark di fronte a una domanda impossibile: che succederebbe se Lucia, di punto in bianco, per un incidente stupido e assurdo, si dimenticasse del suo amore, e Clark dovesse… farla innamorare di nuovo? Nella piccola cittadina di Siculiana, dove Lucia è tornata senza memoria dei suoi giorni romani, per stare con la sua famiglia e godersi un nuovo sbarco in mare delle tartarughine, Clark dovrà provare a riprendersi quel che il destino gli ha tolto. Sapendo che l’amore vero, semplicemente, non si può dimenticare.



L'autore del libro.
RECENSIONE: Oggi, nel giorno di San Galdino, esce in Italia il quarto romanzo di Diego Galdino, autore noto per il romanzo Il primo caffè del mattino (di cui trovate la recensione al seguente link), edito da Sperling & Kupfer, e noto barista di Roma. Su questa scia, vi vogliamo quindi parlare di quello che è stato il suo secondo romanzo: Mi arrivi come da un sogno. Anche in questo libro, come nel precedente, troviamo dei riferimenti a quella che è la vita dello scrittore e a quelli che sono i suoi autori preferiti. Vengono citati Nicholas Sparks (infatti il protagonista, così proprio come lo scrittore, afferma che il suo libro preferito è Le pagine della nostra vita) e Walt Whitman, dai cui versi è tratto proprio il titolo del romanzo.

A uno sconosciuto

Sconosciuto che passi! non sai con quanto desiderio io ti guardo,
tu devi essere colui che io cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come da un sogno),
certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia con te,
tutto è ricordato, mentre passiamo l’uno vicino all’altro, fluido, amorevole, casto, maturo,
sei cresciuto con me, sei stato ragazzo o ragazza con me,
io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato
qualcosa che non appartiene soltanto a te, né ha lasciato che il mio restasse mio soltanto,
mi hai dato il piacere dei tuoi occhi, del tuo volto, della tua carne, mentre io passo, tu ne prendi in cambio dalla mia barba, dal mio petto, dalle mie mani,
non devo parlarti, devo pensarti quando seggo da solo o veglio la notte da solo,
devo aspettarti, non dubito che ti incontrerò ancora,
e a questo devo badare, di non perderti.
Dettaglio della fontana delle tartarughe a Roma.


Fontana delle tartarughe, dove è ambientata
una scena del romanzo.
All’interno del romanzo, inoltre, troviamo un riferimento al primo libro. Clark, il protagonista, verso la metà si imbatte in quelli che sono i protagonisti del romanzo d'esordio di Galdino, perché finisce proprio nel bar di Massimo. Ritroviamo dunque lui, Dario e tutti i clienti del bar che avevamo lasciato alla fine del primo libro e a cui ci eravamo affezionati tanto. Anche se le due storie non sono collegate tra di loro, è bello pensare che, essendo anche questa storia ambientata a Roma, le storie dei vari personaggi si intreccino tra di loro. Non so se sia un omaggio che l’autore ha deciso di fare di
fare a Marc Levy, famoso autore di romanzi che molto spesso all’interno dei suoi libri richiama i personaggi di altri suoi romanzi, ma è stato comunque piacevole ritrovare dei vecchi amici.

Come nel primo romanzo, anche in questo libro, ci sono dei personaggi angeli custodi, insomma... delle "spalle" a supporto dei protagonisti. Ne Il primo caffè del mattino si trattava di Dario, anziano barista e socio di Massimo, mentre qui si tratta della signora Marta Giglio, nonna di Lucia e del signor Franco Lanza, direttore del giornale l’Eco di Roma per cui Clark e Lucia lavorano.

La trama è delle più trite e ritrite: due giovani ragazzi, per una coincidenza del destino, si trovano a lavorare per lo stesso giornale e, mentre all’inizio non si vanno a genio, gradualmente arrivano ad innamorarsi perdutamente. 
La bellezza di questo romanzo non sta certo in questo semplice intreccio, ma nei messaggi e nelle lezioni che vuole trasmettere ai suoi lettori: nonostante la vita possa metterci davanti a degli ostacoli e a delle situazioni che sembrano insuperabili, non bisogna mai arrendersi. Non bisogna mia sacrificare e mettere da parte i propri sogni e le proprie ambizioni per accontentare gli altri. Avere il coraggio di seguire il proprio cuore non è una cosa semplice, ma vale la pena provarci.

Ci sono momenti in cui non si può dare per scontato niente, nemmeno le operazioni più naturali come respirare, camminare, allungare una mano per prendere qualcosa. Ci sono momenti in cui l’emozione ti sommerge e tu, sul trampolino, che aspettavi da una vita, per un attimo hai voglia di tornare indietro e nasconderti sotto quella coperta che la nonna ti aveva fatto all’uncinetto per l’inverno, quando un vento freddo e salmastro spazzava le vie deserte del paese ed era così bello starsene dietro alla finestra spettando la merenda…

Uno scorcio di Villa Borghese, protagonista di molte delle
passeggiate dei due protagonisti.
Non cercare il ricordo dell’amore che provi per Clark nella tua mente, cercalo invece nel tuo cuore, perché è lì che lo troverai, bambina mia.

Questo libro mi è sicuramente piaciuto molto più del primo, sia per il modo con il quale è stato scritto (si vede che l’autore è maturato molto, stilisticamente parlando) sia per la trama, che è comunque molto più complessa e ricca di colpi di sena. Chiaramente, abbiamo a che fare con uno scrittore alle prime armi, ma sono ammirabili il coraggio e la costanza con le quali Diego si dedica al suo hobby preferito, alternandolo all'impegnativo lavoro di barista. 
Avere la possibilità di coltivare le proprie passioni è un privilegio, e se nel farlo ci si mette anche tutto il proprio il cuore, allora sicuramente i frutti e le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Diego Galdino è un esempio di tutto ciò e certamente la sua carriera è destinata a proseguire e raggiungere livelli sempre più alti. Chapeau

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