In il poligrafo la mela e altri peccati poco originali Massimiliano Colucci recensione recensioni romanzo

Recensione "La mela e altri peccati poco originali" di Massimiliano Colucci

TITOLO: La mela e altri peccati poco originali

AUTORE: Massimiliano Colucci
 

CASA EDITRICE: Il Poligrafo
 

PAGINE: 208

PREZZO: € 14,00

TRAMA: Un giornalista dalla scrittura ben poco giornalistica; una famiglia dove ognuno accudisce il proprio segreto come se fosse un tesoro; un grande magazzino in cui si vende un unico prodotto, perturbante e rassicurante allo stesso tempo. E ancora: bambine divorate; medici alle prese con incomunicabilità intergenerazionale; immigrati lettori di Dumas... Sempre in bilico tra vita e letteratura, i racconti di Massimiliano Colucci mostrano un raro caso di telepatia: il pensiero dello scrittore si fa idea e l'idea si incarna in una lingua dallo stile talmente puntuale e coerente che si incide nell'immaginazione del lettore, tornando a essere pensiero attivo. I piccoli, banali, corrosivi peccati che ogni giorno sfuggono agli esseri umani, i peccati di tutti i giorni, che commettiamo senza farci caso, sono descritti in questo libro con uno spirito chirurgico ma non spietato, ironico ma non crudele, attraverso uno sguardo che ci abbraccia tutti, senza lasciar fuori nessuno.


RECENSIONE:  


Massimiliano Colucci vive a Padova. Ha frequentato quasi tutte le professioni descritte in questi racconti, specialmente quelle di medico e giornalista, e ha già pubblicato la raccolta Poco meno degli angeli (2010).




Sarò sincera fin da subito, purtroppo questo libro non mi ha entusiasmato per nulla; e dire che la copertina mi aveva incuriosito tantissimo... Secondo me, si mira ad un pubblico non più adolescenziale (dai 14 ai 17 anni, insomma) e lo si capisce dal lessico



Tanto per farvi un esempio:



"Quando arrivo sono il demiurgo di una nuova palingenesi, iniziatore di un culto cartografico."





La scrittura risulta in alcuni punti davvero complessa, rendendo il libro pesante da leggere. Di sicuro non va affrontato con fretta: bisogna prendersi del tempo per capirlo a fondo. Quindi, se siete amanti delle letture impegnative allora questo romanzo fa al caso vostro. Alcuni racconti sono totalmente riflessivi e senza dialoghi, e anche questo, a mio giudizio, certo non facilita la lettura.


L'idea di base è buona, in quanto ogni capitolo parla di un argomento che ci viene spiegato tramite un racconto. Alcuni argomenti sono l'aborto, il suicidio, il giornalismo, la letteratura, l'alcolismo, ecc ecc... Non certo una scampagnata!




L'intento dello scrittore è quello di farci capire che ognuno di noi ha una parte più oscura, alcuni peccati ormai li commettiamo senza nemmeno rendercene conto. Come l'autore fa notare alla fine del libro, "per capire i peccati degli altri, un minimo bisogna averli vissuti. Per perdonarli, bisogna averli commessi".



Il racconto che ho apprezzato di più è stato quello riguardante il suicidio

Un argomento così delicato è stato rappresentato attraverso una storia diversa dal solito, offrendo così diversi punti di vista e spunti per eventuali discussioni.



Mi è anche difficile fare questa recensione proprio perché, essendo un libro di per sé abbastanza sfaccettato, non è semplice da spiegare, almeno non senza svelarvi troppe cose. 



Come già detto all'inizio La mela e altri peccati pochi originali non è un libro che rileggerei, ma qualcuno di voi l'ha letto e ha avuto un impressione diversa dalla mia? Fatemi sapere i vostri pareri!



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