In fantasy Gabriele Irene Spaziani Loving an angel. Il diario di Safira recensione recensioni Safira Self Publishing

Recensione "Loving an angel" di Irene Spaziani



Titolo: Loving an angel: Il diario di Safira

Autore: Irene Spaziani

Editore: Self Publishing

Data di pubblicazione: 3 agosto 2015

Pagine: 390

Prezzo: cartaceo 10,40 euro, eBook 0,99 euro

Trama: Cosa si sarebbe scatenato se le regole che tengono uniti due mondi così simili e diversi al contempo, fossero state infrante? Safira, una ragazza comune del nostro tempo, è pronta a riprendere la noiosa vita di sempre dopo le vacanze natalizie, quando il mistero comincia ad avvolgerla. Una strana sensazione si annida dentro di lei, allontanandola dal tranquillo scorrere dei giorni da diciottenne. Strani sogni, pensieri, dubbi la tormentano... E poi una voce nella testa. L'incontro con un misterioso individuo la catapulterà in un'esperienza appassionante e sconvolgente allo stesso tempo, che cambierà per sempre la sua vita... E il destino dell'intero universo.


Eccoci qui con un libro auto-pubblicato!
(vi ricordiamo che se volete inviarci un vostro lavoro potete scriverci all'email ilclubdellalettura@outlook.it)
  

Recensione: 

Per la prima volta sul nostro blog abbiamo a che fare con un libro fantasy. Ho apprezzato l'idea di voler scrivere qualcosa di diverso dal solito. Devo dire però, con un po' di dispiacere, che questo libro non mi ha convinta fino in fondo e ora vi spiego i motivi di questa mia impressione.

Partiamo dai nomi dei personaggi, che in alcuni casi sono decisamente troppo simili, come nel caso di Linsey, Nancy e Fransy, oppure che sono poco originali. Ad esempio, c'è un angelo di nome Gabriele i cui amici si chiamano Luca e Matteo; oppure c'è Lara, la madre di Safira, che viene presentata come una donna di origini inglesi e benestanti, ma il cui nome di inglese ha ben poco... Tutto ciò mi ha fatto storcere il naso.

A proposito dei genitori della ragazza, non capisco perché vengano sempre chiamati Lara e Maurizio: raramente l'autrice si rivolge loro con gli appellativi di “mamma e papà” oppure  di “madre e padre”. Insomma, a mio giudizio, così facendo, il racconto crea un distacco tra la figlia e i genitori, come se non ci fosse un vero affetto tra di loro, quando invece Safira ci tiene tantissimo, come anche a tutti i suoi amici. 

La stessa sensazione si ha quando i vari personaggi vengono descritti nelle loro azioni con sinonimi inutilizzabili in letteratura, che fanno anche un po' ridere quando vi ci si imbatte (uno fra tutti, "l'umana" in luogo di "lei", "la ragazza", "Safira", "essa", "ella", "la protagonista"... insomma, qualsiasi cosa andrebbe bene, ma di certo non "l'umana", che è improbabile anche in un fantasy!).

La protagonista ci viene presentata come una ragazza leale, simpatica e che per le persone a lei care è disposta a fare veramente di tutto, e questo indubbiamente è un punto a suo favore.

Altra cosa che non mi ha convinto, però, in quanto mi è sembrata poco credibile, è il personaggio di Martha, la bulla della scuola. Si tratta di una ragazza minorenne, che spaccia, ruba e addirittura uccide, perciò dovrebbe quanto meno essere latitante e rimanere il più nascosta possibile. Invece, che fa? Si iscrive in una nuova scuola assieme alle sue migliori amiche, che le fanno anche da scagnozze a ore perse. La faccenda non è credibile. Per frequentare una scuola servono documenti, scartoffie, contatti di genitori o chi ne fa le veci. Di certo non è così facile intrufolarsi in un edificio scolastico in determinate condizioni. 
Leggendo certi passi, non riuscivo proprio a calarmi nella trama, perché era tutto troppo... come dire? Non credibile.

Ma passiamo al nostro Gabriele, l'angelo custode continuamente in lotta con se stesso, ma che ama follemente la nostra Safira e vuole passare la sua vita con lei. Il personaggio in sé mi è piaciuto, la sua lotta interiore è dovuta alle sue origini o meglio a suo padre (non posso rivelarvi troppo!).

Il paradiso viene descritto come un regno popolato da creature di ogni tipo, come elfi e amazzoni. Non male come idea  quella di cambiare la prospettiva del concetto che abbiamo noi di paradiso. Le descrizioni, però, in questo libro sono decisamente troppe e alcune volte si soffermano su cose inutili. Voglio dire, va bene voler aiutare il lettore ad immaginare l'ambiente circostante, ma a lungo andare, se si esagera, il rischio è quello di stancare e far fare confusione.

Il finale a mio giudizio è abbastanza scontato. Ovviamente non posso dirvelo, quindi resta a voi scoprirlo e farmi sapere cosa ne pensate!

Purtroppo devo ammettere che non è uno di quei libri che rileggerei. 
Nonostante abbia apprezzato l'idea di qualcosa di nuovo, ci sono state parecchie cose che non mi hanno convinto appieno; ma ricordate che questa è solo la mia opinione!



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2 commenti:

  1. Mi spiace che non ti abbia convinta molto, così come i personaggi e le loro scelte o decisioni. Ho cercato di specificare al meglio le motivazioni per cui Martha sia presente in quella scuola e quelle non sono le sue migliori amiche, ma persone che lei ha assoggettato secondo il proprio volere. C'è la presenza demoniaca alla base di tutto e non è così scontata riuscire a sconfiggerla, così come il male, al giorno d'oggi ancora fermamente presente. Mi spiace che questo non sia stato capito, che le descrizioni che ci permettono di ammirare luoghi in cui ci piacerebbe vivere o andare, siano state ritenute "troppe". In ogni caso, ognuno ha propri pensieri e ti ringrazio per avermi espresso il tuo <3

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    1. Cara Irene, come hai detto tu, ognuno ha il suo punto di vista e noi siamo state stra felici di poter leggere il tuo romanzo e speriamo che, nonostante le nostre critiche (che non vogliono essere cattive ma costruttive) tu continui a seguirci e ci permetterai di leggere il seguito del romanzo! Saper scrivere è un dono e speriamo che tu possa continuare a farlo, migliorando e crescendo a livello professionale. Nel frattempo ti mandiamo un grosso abbraccio :)

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