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Recensione "Panni sporchi" di Heidi Cullinan

TITOLO: Panni sporchi

SERIE: Tucker Spring vol.3


AUTORE: Heidi Cullinan


PREZZO: 10,00 euro copertina flessibile
                  5,99 euro Kindle

NUMERO PAGINE: 322


CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

TRAMA: Il vero amore non sempre scorre dritto come un fiume limpido. Ma a volte sporcarsi è già metà del divertimento.

Adam Ellery, dottorando in entomologia, incontra Denver Rogers, una massa di muscoli sexy, il quale senza grande sforzo si sbarazza dei confratelli ubriachi che stanno dando fastidio ad Adam nella lavanderia automatica di Tucker Springs. I ringraziamenti si trasformano presto in flirt, e poi, per la gioia di Adam, in sesso rovente consumato sul tavolo della lavanderia.
Anche se il suo lavoro come buttafuori in un bar gay gli concede sempre ampia scelta tra svariati secchioni sexy, Denver non riesce a togliersi il ragazzo dalla mente. Adam sembra aver bisogno di giocare pesante, proprio come Denver, ed è difficile dire di no a un’accoppiata così perfetta.
Ma Adam non è solo timido: soffre di disturbo ossessivo-compulsivo e di ansia, problemi che hanno rovinato la sua precedente relazione. E sebbene Denver sia in grado di sollevare un mucchio di studentelli come fossero pesi liberi, ha alle spalle un passato di abusi e, inoltre, prova terrore all’idea di prendere il diploma. Né Denver né Adam hanno voglia di mettere in mostra i propri panni sporchi, ma per poter stare insieme dovranno vuotare il sacco.

Heidi Cullinan
 Una curiosità che a me ha fatto piacere sapere sull'autrice:
"Heidi Cullinan è da sempre un’amante delle buone storie d’amore, a condizione che abbiano il lieto fine. 
Le piace cimentarsi in generi diversi, ma soprattutto ama scrivere finali romantici per personaggi LGBT, perché non ci sono abbastanza storie di questo tipo. Appassionata sostenitrice dei diritti LGBT, Heidi si è offerta volontaria per One Iowa durante la lotta per l'uguaglianza matrimoniale e dona con il marito come partner mensile della Campagna per i diritti umani e Lambda Legal. 
È fiera di essere originaria del primo Stato del Midwest in cui sia stato legalizzato il matrimonio omosessuale."


RECENSIONE:

Alti e bassi, credo che per parlare di questo libro questa espressione sia l'inizio giusto.

Dirò subito che se i libri con forti scene di sesso non vi piacciono, chiudete pure questa recensione, perché qui di sesso ne abbiamo, anche troppo in alcune occasioni.

Anche se nella trama si parla di due protagonisti secondo me il vero protagonista è solo Adam, o meglio il suo problema.
Il suo disturbo ossessivo- compulsivo, con conseguente ansia perenne, è ciò su cui si regge la storia. 

"Ho trovato davvero carino ed affascinante creare un personaggio con un disturbo simile e spiegare come nella vita di tutti giorni questo possa influenzare i gesti più semplici. Non riuscire a dormire la notte perché magari non si è sicuri di aver controllato due volte se tutte le finestre della casa sono state chiuse, contare le piastrelle del pavimento e ricominciare se si perde il conto, ecc ecc." Tutte cose che a noi magari sembrano cavolate ma per chi soffre di questo problema sono dei veri e propri ostacoli.

Adam sente che il suo più grande ostacolo in questo disturbo è il non accettare che qualcuno invada i suoi spazi: non riesce ad invitare nessuno a casa sua senza rimanere in ansia tutto il tempo e di conseguenza non riesce nemmeno ad andare in casa di altre persone senza sentire il panico salire. Ad ognuno i suoi spazi. 
Grazie ad un terapista e con l'aiuto di Denver Adam, passo dopo passo, riesce a superare alcune situazioni: anche se non è un problema che potrà risolvere, riuscirà a capire che potrà pian piano imparare a gestirlo.

Denver è l'uomo super sexy della situazione e qui vorrei aprire una parentesi per dire una delle mie cose sceme, ma sceme proprio (spiegatemi perché Adam va a fare il bucato in una lavanderia e si trova sto adone, mentre se ci vado io trovo il barbone di turno. Sbaglio lavaggio del piumone? È per questo?). Detto questo, torniamo al bel cowboy. 

Ha un carattere forte e autoritario, da dominatore, che però scopriamo derivare dall'aver passato non una rosea infanzia/adolescenza. 

Come si legge dalla trama lui ha paura di affrontare l'esame per prendere il diploma, quando ho letto questa frase ho pensato a tutti i motivi per cui qualcuno potesse aver paura del diploma e non ne avevo trovati di abbastanza seri per crearci un personaggio, ma una volta spiegato dall'autrice il perché, risulta una fobia fondata, dovuta a determinate piccole cose che a lungo andare l'hanno rovinato.

Fino a qui il libro mi stava piacendo, soprattutto perché Denver aiutava in maniera dolcissima Adam, ma ora arrivano le critiche.

Come ho detto qui il sesso non manca, ma ad un certo punto è pure troppo... davvero troppo. Ho trovato alcune somiglianze con la saga di 50 sfumature di grigio (e già qui ho detto tutto). Sono davvero forti le descrizioni; non che questo mi abbia creato problemi, soprattutto voglio chiarire che il fatto che il libro descriva una coppia omosessuale non ha influenzato in alcun modo questo mio parere, semplicemente ad un certo punto volevo sapere più su di loro come coppia, sull'evoluzione del problema di Adam che dei loro orgasmi. Alcune scene servono a scoprire di più la psicologia dei nostri due ragazzi, spesso dalla vita sessuale di un personaggio si può capire anche cosa ha passato, e questo va bene, posso capirlo, ma a momento mi sono dovuta leggere capitoli su capitoli dei loro rapporti tra le lenzuola, anzi... diciamo ovunque. Una cosa che però ho apprezzato di queste scene è che l'autrice calca più volte sull'utilizzo di precauzioni.

La storia di base non ha eclatanti colpi di scena: è, appunto, più un racconto verso l'accettazione da parte di Adam della sua malattia. La scrittura non è nemmeno una cosa nuova, insomma nessuna innovazione a livello lessicale, solite descrizioni leggere (tranne per il sesso) che facilitano la comprensione al lettore senza stancarlo troppo. 

Togliendo qualche scena di sesso il libro mi è piaciuto davvero, parlava di un problema un po' diverso dal solito e mi sono divertita a leggere cosa si inventava Denver per mettere a proprio agio Adam!

Voi l'avete già letto? Come sempre ci teniamo alla vostra opinione, che potete lasciarci qui sotto o sui nostri social!





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